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carlo bianchi
agnieszka piszczecka

p.za G. Marconi, 5
36100 Vicenza
info @ cibidi.it
0444 / 180 3349

Studio Cibidi

"L'identità dei nostri progetti è animata da due tratti in comune, densità e bellezza. Trasportiamo ed interpretiamo caratteristiche da vari contesti di società e cultura, per implementarli in nuovi oggetti. Analizziamo ed interpretiamo la complessità di società e cultura, per comunicarli con la purezza di una metafora. Per far coesistere la densità di significati e la bellezza della semplicità."

Carlo Bianchi, classe 81, e Agnieszka Piszczecka, classe 78, studiano al Master di Industrial Design presso il Central Saint Martins College di Londra. Dopo qualche anno di diverse esperienze professionali tra Italia ed Europa si ritrovano per fondare insieme lo Studio Cibidi, a Vicenza, ed occuparsi di design e comunicazione aziendale. Una nuova realtà fortemente creativa per far crescere la moltitudine di aziende venete, con servizi che vanno dallo sviluppo del brand alla progettazione di nuovi prodotti.

Lo Studio Cibidi trae la propria ispirazione dalla quotidianità e dall'osservazione di persone e comportamenti. In questo contesto è importante guardare oltre i confini della propria disciplina accademica, per poter creare un'esperienza ed un valore aggiunto per l'utente finale. È per questo motivo che lo Studio Cibidi non è influenzato dalle mode o dai trend di consumo, perchè l'interesse sta in un collage di semplici tecniche e tradizioni che rendono la propria metodologia senza tempo.

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problemi moderni © 2008

Progetto di Critical Design, provocatorio per natura, offre una riflessione sulla dipendenza psicologica che si instaura con i dati informatici che generiamo.

Questi possono rappresentare la nostra identità informatica, i nostri affetti, inostri progetti, i nostri sogni, il nostro lavoro, i nostri investimenti... la paura di perdere tutto a causa di incidenti, rotture o virus ci costringe ad operazioni di backup, di salvataggio, di copia. Ma soprattutto si viene a creare una dipendenza quasi mistica, in cui è necessario avere fede e credere che questi dati esistano anche se noi non li possiamo vedere o toccare.

E fino a che punto si può affermare che questi dati virtuali siano in realtà la nostra identità, che abbiano un’importanza fondamentale e maggiore dei nostri possedimenti tangibili, che abbiano assunto una dimensione quasi spirituale?